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Sito dedicato ai coltelli artigianali tipici siciliani

Il Fabbro coltellinaio

Il coltello è sicuramente tra gli oggetti più antichi al mondo… E’ soprattutto nel mondo pastorale e contadino che il coltello artigianale ha sempre assunto quel ruolo fondamentale che ne ha fatto un vero e proprio simbolo della tradizione culturale italiana. Certo, purtroppo a volte simbolo anche di violenza, quella violenza che era legata ad una concezione individualistica di libertà e di giustizia personale, e quindi alla vendetta…

Tra i pastori era un utensile indispensabile in tutte le fasi del lavoro, l’unica posata usata nel pasto quotidiano, una distrazione, uno svago: il pastore, in attesa di riportare le pecore all’ovile, utilizzava il proprio coltello per intagliare pezzetti di legno…il coltello diveniva quindi quell’“amico fidato”, quella garanzia di dignità ed orgoglio personale…

Un buon coltellinaio doveva prima di tutto essere un abile fabbro ma nello stesso tempo saper trattare il legno e il corno, materiali usati per i manici. La sua attività lavorativa si svolgeva nella bottega provvista delle attrezzature minime ma  indispensabili quali la forgia, il banco da lavoro, l’incudine e i vari martelli, la mola e le varie lime. La fabbricazione artigianale di un coltello aveva inizio con la forgiatura, che consisteva nel modellare sull'incudine, a colpi di martello, il metallo arroventato su cui si definiva già la forma delle varie parti metalliche del coltello stesso; il  profilo definitivo veniva successivamente raggiunto con una lima da ferro e tanto olio di gomito…Seguiva poi la tempra, ottenuta arroventando con grandissima esperienza  la lama (…e l’eventuale molla a seconda del modello)…ed immergendola rapidamente in acqua o in olio per poi effettuarne il rinvenimento. Successivamente si passava alla lavorazione del corno e quindi all’assemblaggio del coltello che veniva poi rifinito e quindi affilato alla mola…

Purtroppo, come un po’ tutti i mestieri artigianali, anche quello del  coltellinaio è andato pian piano a scomparire e purtroppo ormai è molto difficile ritrovarsi tra le mani un coltello che è stato creato dal nulla e secondo l’antica tradizione dalle mani forti ed esperte di un “vero” fabbro-coltellinaio in tutte le sue fasi di lavorazione e quindi poter vivere a pieno tutte le meravigliose sensazioni che si provano nell’aver tra le mani un’oggetto “vivo”, come qualsiasi altra cosa artigianale con i suoi pregi e difetti ma proprio per questo irriproducibile e unico al mondo.

 

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